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Nuove disposizioni Covid, vademecum per i donatori

Indicazioni per i donatori

Scattano le nuove disposizioni Covid per i donatori di sangue, che tengono conto della normativa più aggiornata.

Le disposizioni vigenti prevedono la sospensione di 14 giorni:

- Per tutti i donatori che abbiano viaggiato in Romania e nei paesi extra UE con l'eccezione di Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano e dei paesi della cosiddetta Area Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera). 
- Per tutti quelli che siano stati esposti al rischio di contagio, entrando in contatto con una persona con infezione documentata da nuovo coronavirus. (Ma la sospensione è ridotta a 10 giorni se, al termine del 10 giorno, il donatore si sottoporrà a un tampone con esito negativo).

Nuove disposizioni, raccolte in una circolare del Centro Nazionale Sangue, prevedono anche gli accorgimenti da prendere in caso il donatore sia stato contagiato dal Covid. 

soggetti con diagnosi confermata di infezione da SARS-CoV-2, che abbiano ottemperato alle vigenti disposizioni per il termine dell’isolamento domiciliare e conseguente rientro in comunità, ai fini della donazione di sangue ed emocomponenti possono essere accettati:

– se sono trascorsi almeno 14 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione)

 – oppure in presenza di un test molecolare negativo.


Resta sempre valida la raccomandazione di avvisare il medico responsabile della selezione donatori di tutti i viaggi e gli spostamenti, all'estero e nel territorio nazionale, e di avvisarlo di eventuali diagnosi di Covid anche qualora i sintomi si fossero risolti da soli o a seguito di terapie.

Anche per le ultime disposizioni si tratta sempre di misure che hanno natura precauzionale, perché ad oggi non risultano casi documentati di trasmissione del Covid-19 per via trasfusionale. 

A donazione avvenuta è comunque importante che il donatore contatti e avverta la propria struttura di riferimento nei tre casi seguenti:
- Qualora gli venga diagnosticata l'infezione da Sars-CoV-2 nei 14 giorni successivi alla donazione;
- Qualora insorgano sintomi assimilabili a quelli del Covid-19 nei 14 giorni successivi alla donazione;
- Qualora, nei 2 giorni precedenti alla donazione, sia stato in contato con una persona a cui, dopo la donazione, è stata diagnosticata l'infezione da Sars-CoV-2


Data di pubblicazione: 16 ottobre 2020 , ultimo aggiornamento 1 febbraio 2021


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