Home / News e Media / Notizie / Donare al tempo del coronavirus? Ecco come

Donare al tempo del coronavirus? Ecco come

Disegno stilizzato con scritto indicazioni per i donatori di sangue

L’attività di raccolta sangue non si ferma. In Italia oltre 1.800 pazienti  vengono trasfusi ogni giorno negli ospedali; questi comprendono molte persone affette da patologie che richiedono un ricorso regolare alle trasfusioni di sangue. Per questi motivi le donazioni non possono essere differite neanche in un momento in cui il sistema sanitario si trova a fronteggiare un’emergenza come quella rappresentata dall’epidemia da virus Sars-CoV-2. Di seguito alcune utili informazioni su cosa fare per donare il sangue presso le strutture di riferimento presenti sul vostro territorio.

Contatta i servizi trasfusionali per prenotare la donazione
Prima di recarsi al servizio trasfusionale o all’unità di raccolta associativa è bene che il donatore contatti la struttura o associazione di riferimento per prenotare la donazione. In questo modo si potranno evitare file e lunghe attese, facilitando anche il lavoro del personale impegnato nel percorso della donazione e a garantire il rispetto delle misure di sicurezza. A questo link potrete trovare l'elenco delle strutture e cercare quella più vicino a voi.

Una telefonata sarà utile per effettuare una prima valutazione del donatore
Una chiamata al servizio trasfusionale o all’associazione di riferimento servirà a effettuare una preliminare valutazione sullo stato di salute del donatore. Nel corso della chiamata, l’operatore rivolgerà poche e semplici domande al potenziale donatore per verificare se potrà recarsi a donare regolarmente o sarà opportuno rinviare la sua donazione. La telefonata servirà anche ad evitare inutili spostamenti al donatore.

All’interno delle strutture sarà garantito il rispetto delle norme di sicurezza
I servizi trasfusionali degli ospedali e le unità di raccolta associative hanno introdotto ed applicano delle procedure per il rispetto delle misure di sicurezza previste dalle disposizioni del governo e dalle linee di indirizzo del Centro Nazionale Sangue. Pertanto, all’interno delle strutture sarà garantito il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale.

Verrai sottoposto a visita medica per verificare l’assenza di sintomi
Prima di ogni donazione il medico responsabile della selezione sottoporrà il candidato donatore a visita medica per escludere anche l’eventuale presenza di sintomi associabili all’infezione da Sars-CoV-2. Inoltre, chi è stato affetto da Covid-19 potrà donare solo dopo un tampone che dia esito negativo.

Avverti sempre il medico selezionatore di viaggi all'estero e di spostamenti sul territorio nazionale
Esistono tutt'ora delle limitazioni specifiche legate ai viaggi all'estero e agli spostamenti sul territorio nazionale. Tali limitazioni non sono necessariamente legate al Covid-19, ma potrebbero riguardare misure di prevenzione per evitare la diffusione di virus come il West Nile o la Dengue. Durante il colloquio con il medico selezionatore avvertilo sempre di viaggi all'estero e di spostamenti sul territorio nazionale. Per motivi di sicurezza la donazione potrebbe essere differita di qualche settimana. 

Ricorda di avvertire la struttura dove hai donato nei seguenti casi:

  • se dopo la donazione dovessi risultare positivo al Sars-CoV-2
  • qualora si presentassero sintomi associabili all’infezione da Sars-CoV-2
  • qualora scoprissi di avere avuto contatti, nelle 48 ore precedenti la donazione, con persone che sono risultate positive al Sars-CoV-2


Data di pubblicazione: 12 marzo 2020 , ultimo aggiornamento 12 gennaio 2021


Condividi


NEWS E MEDIA

Notizie - 13 novembre 2020

Zone rosse e arancioni, la donazione di sangue e plasma non si ferma

Notizie - 16 ottobre 2020

Nuove disposizioni Covid, vademecum per i donatori

Notizie - 9 ottobre 2020

Coronavirus, nuove misure per chi torna da Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito, Repubblica Ceca e Francia


.