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Come donare

immagine di un medico che parla con una persona


Per donare il sangue si può andare:

  • in uno dei 278 servizi trasfusionali o nei punti di raccolta ospedalieri di tutta Italia,
  • in una delle circa 1.300 unità di raccolta allestite da un’associazione di volontari (le principali sono AVIS, Croce Rossa, Fidas e Fratres).

In alternativa è comunque possibile donare il sangue in una unità mobile, le cosiddette autoemoteche, accreditate e autorizzate dalle competenti autorità regionali.

Consulta Dove donare il sangue del Centro nazionale sangue.

Il questionario

L'aspirante donatore, munito di un documento di identità valido, arrivato al servizio trasfusionale o all’unità di raccolta, dovrà:

  • compilare un questionario che servirà al medico selezionatore per individuare eventuali motivi di sospensione temporanea o di esclusione dalla donazione.

Il questionario dovrà essere sottoscritto dal donatore e dal medico responsabile della selezione dei donatori.

Il colloquio

A seguito della compilazione del questionario ci sarà:

  • il colloquio conoscitivo con il medico per approfondire alcune delle risposte fornite nel questionario.

Se, dopo il colloquio preliminare, il medico ritiene che le condizioni di salute del donatore, al momento, non sono ottimali, il candidato potrà tornare in un altro momento o dovrà astenersi dalla donazione. Ai donatori esclusi vengono sempre fornite tutte le motivazioni che hanno portato al rinvio o all’esclusione.

Le analisi

Dopo il colloquio con il medico, all’aspirante donatore vengono prelevati dei campioni di sangue per effettuare dei test che servono a garantire che il sangue raccolto sia sicuro e adatto per una futura trasfusione. Nello specifico il sangue del donatore viene sottoposto a:

  • test HIV, epatite B, epatite C e sifilide
  • emocromo completo, determinazione del gruppo sanguigno e del livello di emoglobina nel sangue
  • misurazione della pressione arteriosa.

Se dagli esami di laboratorio effettuati risulta qualche anomalia, il donatore viene tempestivamente informato e invitato ad eseguire ulteriori accertamenti e visite specialistiche.

La donazione immediata o differita

A seconda delle politiche adottate dalla struttura scelta, il donatore, superata la selezione, procederà con una donazione immediata oppure potrà tornare a casa e sarà convocato in un secondo momento dal servizio trasfusionale o dall’unità di raccolta (donazione differita).

La donazione di sangue intero

Al momento della donazione l'aspirante donatore sarà indirizzato verso la scelta del tipo di donazione più adatta alle sue caratteristiche.
La procedura più comune è la donazione di sangue intero:

  • si può donare sangue intero ogni 3 mesi per i maschi e le donne non in età fertile, due volte l’anno per le donne in età fertile
  • la procedura dura circa 15 minuti.

Una volta raccolta una sacca, pari a 450 ml, il sangue viene scomposto nelle sue tre componenti principali (globuli rossi, plasma, piastrine), che poi verranno utilizzate separatamente.


La donazione di plasma

L’alternativa più frequente è la donazione di plasma, che si ottiene tramite un processo chiamato "plasmaferesi".

La donazione di plasma:

  • dura circa 50 minuti e si può ottenere grazie a un separatore cellulare collegato alla cannula (l’ago che viene inserito in vena). Tale separatore separa il plasma dalle altre cellule del sangue, che vengono reinfuse nel circolo sanguigno.
  • nella plasmaferesi vengono prelevati circa 600-700 ml di plasma e il tempo di donazione dipende dal flusso di sangue del singolo individuo: tanto più è veloce tanto meno dura la donazione.

Il plasma donato si ricostituisce in poco tempo ed è possibile donare ogni 14 giorni. La donazione di plasma, oltre che per le trasfusioni, serve anche alla produzione di medicinali plasmaderivati, come ad esempio l’albumina.

La donazione di piastrine

Un’alternativa meno frequente è la cosiddetta piastrinoaferesi cioè la donazione delle sole piastrine.

La donazione di piastrine:

  • dura circa un'ora e mezza
  • il procedimento è simile a quello della plasmaferesi: un’apparecchiatura separa la parte corpuscolata dal plasma ed estrae da questa le piastrine che vengono raccolte in un’apposita sacca. Il plasma, i globuli rossi e i globuli bianchi vengono reinfusi al donatore.

È possibile effettuare fino a 6 piastrinoaferesi l’anno. La donazione di piastrine serve a creare, tra le altre cose, dei composti, noti come gel piastrinici, che vengono utilizzati principalmente per accelerare i processi di cicatrizzazione.

Le donazioni multiple

I separatori cellulari consentono di effettuare anche le cosiddette donazioni multiple, ovvero donare più elementi del sangue contemporaneamente:

  • donazione di plasma e globuli rossi (eritroplasmaferesi)
  • donazione di globuli rossi e piastrine (eritropiastrinoaferesi)
  • donazione di piastrine raccolta in due sacche, una donazione di plasma e piastrine (plasma piastrinoaferesi).

Dopo la donazione: il ristoro e il riposo

Dopo la donazione il donatore dovrà osservare un periodo di riposo di qualche minuto sulla poltrona o sul lettino da prelievo e successivamente riceverà un ristoro, funzionale a riequilibrare l’idratazione e compensare la perdita di liquidi.
Al donatore poi verranno fornite una serie di informazioni sui comportamenti da tenere nel periodo successivo alla donazione.

Il permesso di lavoro

Il donatore di sangue, lavoratore dipendente, ha diritto ad ottenere un permesso di lavoro per l’intera giornata in cui effettua la donazione, conservando la normale retribuzione per l’intera giornata lavorativa (art.8, legge 219/2005).
Dopo la donazione il personale del servizio trasfusionale o dell’unità di raccolta rilasceranno al donatore un attestato di avvenuta donazione che poi dovrà essere consegnato al datore di lavoro.
Per gli aspiranti donatori, lavoratori dipendenti, che verranno ritenuti inidonei alla donazione, il permesso di lavoro coprirà solo il tempo necessario all’accertamento dell’idoneità e alle relative procedure. La non idoneità alla donazione è certificata dal medico del servizio trasfusionale o dell’unità di raccolta e la certificazione andrà consegnata al datore di lavoro.

Il vaccino antinfluenzale

Per la prima volta nella stagione 2018-2019 è stato offerto il vaccino antinfluenzale gratuito ai donatori di sangue.
Per ottenerlo:

  • presentare un attestato di donazione o una tessera d’iscrizione a un’associazione di volontari. Il documento necessario, così come la procedura per la vaccinazione (dal medico di base, alla Asl, direttamente al centro trasfusionale) varia a seconda della Regione in cui si dona.

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Data di pubblicazione: 12 giugno 2019 , ultimo aggiornamento 12 giugno 2019


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